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Fontana degli zitielli

Raviscanina (CE)

● Aperto
5 1
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81017 Raviscanina CE, Italia
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Informazioni

Benvenuti alla Fontana degli Zitielli, un angolo di tranquillità e bellezza situato nel cuore di Raviscanina, nella pittoresca Provincia di Caserta. Immersa nel verde della campagna italiana, la nostra attività offre un'esperienza unica per chi desidera scoprire le meraviglie del territorio casertano.

Alla Fontana degli Zitielli, ci dedichiamo a offrire un servizio di alta qualità, arricchito da un'accoglienza calorosa e familiare. Che siate alla ricerca di un luogo dove rilassarvi e rigenerarvi o di una base ideale per esplorare le attrazioni locali, il nostro staff sarà lieto di assistervi e di rendere il vostro soggiorno memorabile.

La nostra posizione privilegiata consente un facile accesso a numerose attività all'aperto, percorsi naturalistici e itinerari culturali, permettendo ai visitatori di immergersi nella ricca storia e nelle tradizioni della regione. Inoltre, siamo orgogliosi di collaborare con produttori locali per offrirvi prodotti autentici e di qualità.

Venite a scoprire la Fontana degli Zitielli, dove la bellezza della natura incontra l'ospitalità italiana. Vi aspettiamo a Raviscanina per offrirvi un'esperienza indimenticabile nella splendida cornice della Provincia di Caserta.

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Valutazione (obbligatoria):
vincenzo marsella:
5

"Fontana degli Zitielli, posta tra il comune di Ailano e quello di Raviscanina. Secondo quanto riporta il racconto popolare, questo luogo immerso nella natura avrebbe ospitato, in un tempo lontano, una fontana nella quale era stato lavato Gesù Bambino. Ogni bambino che si credeva stregato dalle cosiddette janare, doveva essere liberato dal crudele incantesimo bagnandosi nelle sue miracolose acque. Le mamme di Fragnitiello e limitrofi vi si recavano per sciogliere le fatture perpetrate ai danni dei piccoli malcapitati. Le donne si mettevano così in ginocchio, recitando sette Salve Regina alla Madonna Addolorata, sette Padre Nostro, sette Ave Maria e sette Gloria a Gesù Bambino. La catarsi prevedeva che il bambino venisse lavato, e che gli venissero tagliate le unghie delle mani e dei piedi. In seguito questi resti, assieme a qualche capello, tre acini di fave e un po’ di pane, venivano raccolti in una tela. Qualora la massa fosse affondata, il piccolo era destinato a morte prematura. Se invece ciò non accadeva, si prospettava per lui una vita lunga e felice. Dopodiché, le mamme prendevano i loro figli in braccio, e passavano nove volte da una parte all’altra della fontana, ripetendo una formula: «passo e strapasso e lu male re gliu figliu miu cca lu lassu» (passo e ripasso, il male del mio bambino lo lascio qui). Si narra, poi, che nei pressi della fonte comparisse un serpente enorme, che senza far male a nessuno, scompariva. Questo misterioso complesso di riti posti in atto per scongiurare una fattura, è stato indagato da Domenico Caiazza nel suo contributo Il territorio alifano in età sannitica. Secondo lo studioso, vi è una connessione tra lo schema attuato dalle mamme della contrada di Ailano e quello tradizionale della fonte come acqua purificatrice. La leggenda sulla Fontana degli Zitielli sarebbe quindi legata a prassi rituali antiche, con sacrifici e offerte votive agli dèi. Una prova di ciò è il potere rivelatore della fontana, la quale fornisce un responso sulla vita e sulla morte dei fanciulli."

quasi 4 anni fa
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